Donald Trump, con il suo intervento in Venezuela, rilancia la Dottrina Monroe, dichiarando di volerla riaffermare nella nuova Strategia di Sicurezza Nazionale, sotto l’idea di ‘America First’. La Dottrina Monroe, proclamata nel 1823 dal presidente James Monroe, sanciva l’influenza statunitense nell’America Latina e serviva da base per l’espansionismo americano nella regione. Nel corso della storia, questa dottrina è stata usata per giustificare numerose ingerenze negli affari interni dei Paesi latinoamericani, soprattutto con il rafforzamento della ‘diplomazia delle cannoniere’ sotto il presidente Theodore Roosevelt, che introdusse il corollario alla Dottrina Monroe. Questo corollario non solo legittimava l’opposizione a potenze europee nell’emisfero occidentale, ma autorizzava anche gli Stati Uniti a intervenire direttamente nei Paesi latinoamericani in caso di instabilità politica o per tutelare interessi economici internazionali. Questi interventi sono ricordati come episodi di pressione politica e militare e sono ancora oggi fortemente criticati dai governi e dalle popolazioni della regione, che hanno sviluppato legami crescenti con Cina e Russia.
La dottrina Monroe e la ‘diplomazia delle cannoniere’
