La Morgan Library di New York ospita, fino al 4 ottobre, una grande mostra dedicata alla storia dei tarocchi, dalle origini nel Quattrocento alle moderne interpretazioni. L’esposizione presenta per la prima volta in Nord America la maggior parte delle carte figurate del celebre mazzo Visconti-Sforza, realizzato per celebrare l’unione fra due potenti famiglie milanesi e attribuito a Bonifacio Bembo. Le carte sono state temporaneamente riunite a New York grazie alla collaborazione con l’Accademia Carrara di Bergamo, dopo una precedente tappa a Bergamo. Il mazzo Visconti-Sforza, considerato il più importante esempio di tarocchi rinascimentali, si compone di 45 carte figurate appartenenti oggi alla Morgan Library e all’Accademia Carrara. In mostra anche il mazzo Visconti di Modrone proveniente da Yale e il mazzo Brambilla della Pinacoteca di Brera. I tarocchi erano inizialmente un raffinato gioco di corte, caratterizzato da strategie simili agli scacchi e da allegorie degli Arcani Maggiori come Amore, Morte, Fortuna, Il Matto e la Ruota della Fortuna. Solo dal Settecento, in Francia, queste immagini furono associate alla divinazione. La mostra offre anche letture di carte in occasioni speciali e documenta come nel Novecento i tarocchi siano diventati fonte di ispirazione per movimenti artistici come il surrealismo e la controcultura degli anni Sessanta e Settanta, coinvolgendo artisti quali André Breton, Leonora Carrington, Remedios Varo e Niki de Saint Phalle. Un’opera di Chris Ofili, dedicata alla figura del Guaritore, rappresenta il presente dei tarocchi, mentre un abito di Maria Grazia Chiuri per Dior, ispirato ai tarocchi Visconti, collega la mostra alla cultura pop contemporanea. Il progetto espositivo è frutto di una collaborazione internazionale che ha permesso per la prima volta l’analisi congiunta dei tre più antichi mazzi superstiti, confermandone le radici nella tradizione dei manoscritti miniati italiani del Quattrocento.
La magia dei tarocchi Visconti in mostra alla Morgan di New York
