La prossima stagione espositiva italiana vedrà protagonisti rinomati artisti italiani e internazionali, con mostre dedicate a Kandinsky, Hopper, la dinastia dei Brueghel, la scultura e il Divisionismo. A Roma, Palazzo Bonaparte ospiterà dal 15 settembre al 14 febbraio una mostra su Vassily Kandinsky, con oltre 70 opere provenienti dal patrimonio di Nina Kandinsky, in un percorso suddiviso in cinque sezioni che raccontano l’evoluzione dell’artista dall’inizio della carriera a Mosca al suo ruolo nelle avanguardie europee. A Firenze, Palazzo Strozzi presenta dal 25 settembre al 24 gennaio la mostra “Broken. Il potere del frammento”, in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington. L’esposizione affronta il valore dei frammenti nella scultura, indagando motivi e circostanze della distruzione di opere attraverso autori come Michelangelo, Canova, Rodin, Pisano e artisti contemporanei. Il Museo degli Innocenti, dal 9 ottobre al 4 aprile, espone “Artemisia Gentileschi a Firenze”, un percorso dedicato al periodo fiorentino della pittrice, includendo anche opere di Caravaggio. A Milano, dal 29 settembre al 31 gennaio, Palazzo Reale propone oltre 80 opere dei Brueghel, documentando il ruolo di tre generazioni della famiglia fiamminga nell’affermazione dei generi pittorici europei con paesaggi, scene di vita quotidiana e nature morte. Il Mudec dedica dal 8 ottobre al 21 febbraio la mostra “Matisse. Il mondo in una stanza” al rapporto fra l’artista francese e le culture extra-europee, attraverso 100 opere suddivise in 8 sezioni, tra dipinti, sculture, oggetti, tessuti e fotografie. A Parma, dal 2 ottobre all’8 marzo, Palazzo del Governatore ospita “Lei. Ritratti di donne, da van Gogh a Modigliani e oltre”, con oltre 60 opere tra dipinti, sculture, disegni e fotografie che raccontano la rappresentazione del femminile da diversi artisti lungo più di due secoli. Pisa celebra Edward Hopper dal 14 ottobre al 7 marzo a Palazzo Blu con una retrospettiva organizzata dal Whitney Museum of American Art, comprendente più di 150 lavori che ripercorrono l’intera carriera dell’artista e il suo rapporto con i luoghi vissuti. A Biella, infine, dal 28 novembre al 4 aprile, si tiene “Divisionismo 1900-1930. Il segno dell’avanguardia in Italia” nelle sedi di Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, una mostra che riunisce oltre 150 opere di autori come Segantini, Pellizza da Volpedo, Balla, Boccioni e altri, mettendo in luce la diffusione e l’influenza di questo movimento sull’arte italiana del Novecento.