Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha comunicato che è stata formalizzata la richiesta di stato di emergenza, chiedendo al governo 300 milioni di euro per i danni subiti da infrastrutture e privati a causa della recente ondata di maltempo. Ulteriori misure sono state adottate per riconoscere lo stato di calamità relativo ad alcune produzioni agricole. Occhiuto ha espresso fiducia che il governo possa accogliere la richiesta nella prossima settimana e ha avviato interlocuzioni con altri presidenti di regione per valutare l’utilizzo di fondi europei destinati alla ricostruzione a seguito di eventi climatici avversi. Il sottosegretario Wanda Ferro è stato presente durante i sopralluoghi a Catanzaro Lido, supportando la Regione nelle interlocuzioni con il governo centrale.

Proseguono le attività di soccorso dei vigili del fuoco nelle zone colpite dalla perturbazione del 19 gennaio, che ha interessato Calabria, Sardegna e Sicilia. In totale sono stati completati 2.800 interventi; in Calabria oltre 600, soprattutto lungo la costa ionica, dove mezzi pesanti sono intervenuti per liberare le aree invase da sabbia e fango. In Sardegna, nella parte orientale, sono stati effettuati oltre 500 interventi, mentre in Sicilia il maltempo ha provocato 1.700 richieste di intervento, principalmente per danni strutturali e criticità legate all’acqua, con particolare impegno nel catanese dove sono state rinforzate le squadre di soccorso.

Anche la giunta comunale di Crotone, su impulso del sindaco Vincenzo Voce, ha approvato la richiesta formale dello stato di emergenza e di calamità naturale, in particolare per sostenere il comparto agricolo. È stato disposto l’avvio delle operazioni di messa in sicurezza attraverso la Protezione civile comunale e i settori tecnici. Il Centro operativo comunale è rimasto attivo 24 ore su 24 durante l’emergenza, con il supporto della Croce Rossa Italiana che ha fornito un servizio di accoglienza alla popolazione. Il sindaco Voce ha espresso gratitudine ai volontari e ai cittadini per la collaborazione e il senso di responsabilità dimostrato durante la crisi.