La NFL sta accelerando i piani per espandersi a livello internazionale, con discussioni sempre più concrete riguardo la possibilità di avere non solo una, ma diverse squadre stabili fuori dagli Stati Uniti. Il commissario Roger Goodell ha dichiarato in una recente intervista che è certo che ci saranno squadre NFL con sede fuori dagli USA in futuro. L’identità delle città coinvolte non è stata specificata, ma Goodell ha aggiunto che in futuro queste città internazionali potrebbero anche ospitare un Super Bowl, sebbene sarebbe necessario prima insediarvi una squadra NFL.
La stagione 2026 prevede nove partite internazionali distribuite in varie nazioni: Melbourne, Australia ospiterà la prima giornata tra San Francisco 49ers e Los Angeles Rams; nella terza settimana Ravens e Cowboys giocheranno a Rio de Janeiro, Brasile. Si susseguiranno poi quattro settimane consecutive di partite europee, tra Londra (per Colts-Commanders ed Eagles), Wembley (Texans-Jaguars), e Parigi (Steelers-Saints). Altre partite si terranno successivamente a Madrid, Monaco di Baviera e Città del Messico.
A partire dal 2027, dopo una recente votazione, la NFL potrà organizzare fino a 10 partite a stagione fuori dagli Stati Uniti e le squadre non potranno più negarsi di ospitare partite casalinghe in sedi straniere.
Nonostante l’NFL abbia già svolto partite a Città del Messico dal 2016 al 2022 e abbia manifestato interesse per l’Asia, persistono interrogativi riguardo le complessità logistiche e i tempi di viaggio, soprattutto per squadre della costa occidentale americana. Inoltre, la possibilità di disputare un Super Bowl fuori dagli USA solleva questioni sull’orario di trasmissione, data la diversa fascia oraria con l’Europa.
La strategia della NFL punta a incrementare la presenza sui mercati esteri, considerata fondamentale per la crescita dei profitti. La discussione su squadre e finali internazionali è ancora agli inizi, ma il progetto di espansione si sta facendo via via più concreto.
