Numerosi messaggi di cordoglio sono giunti da diversi ambiti della società italiana alla notizia della scomparsa di Francesco Guccini, noto cantautore, scrittore e fumettista. Umberto Eco ha definito Guccini “il più colto dei cantautori in circolazione”, mentre tanti lo ricordano per la sua poesia ricca di riferimenti culturali. Le istituzioni hanno manifestato la loro vicinanza: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’impatto delle sue canzoni sui temi dell’impegno, della giustizia e dell’uguaglianza; la Camera dei Deputati gli ha dedicato un lungo applauso. Esponenti politici come Chiara Braga (PD), Pietro Cannella, Gianmarco Mazzi e Matteo Renzi hanno evidenziato il suo contributo culturale, con l’annuncio di un evento commemorativo in autunno per consegnare la Medaglia della Camera alla sua memoria.
Anche il mondo della musica ha reso omaggio a Guccini: Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Ligabue, Branduardi, Vecchioni, Cristiano De André, Gianni Morandi e Zucchero hanno espresso affetto e stima attraverso messaggi e ricordi personali, evidenziando il ruolo fondamentale svolto dal “maestro” nella musica italiana e nella vita di molte generazioni. L’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, ha ricordato l’impegno condiviso con Guccini nell’iniziativa “Un treno per la memoria” ad Auschwitz nel 2016. Padre Antonio Spadaro ha citato “Canzone per un’amica”, riflettendo sulle domande di senso che permeano la produzione dell’artista.
Guccini è stato celebrato anche per la sua passione per il fumetto, con una decina di pubblicazioni tra gli anni ’60 e ’80 e omaggi da parte di Vauro, Milo Manara, Laura Ciriello, Mario Natangelo, Davide Toffolo e Mauro Biani. Tomaso Montanari lo ricorda con l’immagine della chitarra e del vino, mentre le Gallerie degli Uffizi lo hanno omaggiato sui social con un video dedicato all’Appennino, protagonista di alcune delle sue canzoni.
