Alla Camera si stanno svolgendo le dichiarazioni di voto sulla fiducia chiesta dal governo sulla manovra, con la presenza in Aula del ministro Giancarlo Giorgetti, il vicepremier Antonio Tajani e il viceministro Maurizio Leo. Dopo il voto per appello nominale previsto in serata, seguiranno 26 votazioni sullo stato di previsione e l’esame degli ordini del giorno. Le dichiarazioni di voto finale sulla legge di Bilancio partiranno domani alle 11, a cui seguirà il voto finale.

La Lega ha presentato un ordine del giorno, a prima firma Virginio Caparvi, che invita il governo a valutare l’opportunità di sospendere, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l’incremento dei requisiti pensionistici previsti dal 2027. Il ministro Giorgetti ha precisato che, rispetto all’aumento automatico di tre mesi dell’età pensionabile dal 2027, l’intervento di riduzione è già costato oltre un miliardo e si è detto favorevole all’ordine del giorno.

Un altro ordine del giorno della Lega, presentato da Alberto Gusmeroli, propone il ripristino della flat tax incrementale per l’anno d’imposta 2026 come opzione alternativa al concordato preventivo. Viene inoltre ribadita la proposta, già presentata nel 2019 e attuata solo nel 2023, di una tassa piatta sugli incrementi di reddito rispetto alla media degli anni precedenti.

Sempre dal partito di Salvini, un ulteriore ordine del giorno a firma di Luca Toccalini chiede l’introduzione di una flat tax per giovani a sostegno degli under 30, con l’obiettivo di incentivare contratti stabili e il rientro degli under 35 in Italia. La Lega ricorda che la proposta, già avanzata come emendamento, non è stata accolta per motivi di copertura finanziaria.

Il leader del M5s Giuseppe Conte ha presentato un ordine del giorno che chiede di cancellare gli stanziamenti al settore delle armi, destinando maggiori risorse a sanità, istruzione e investimenti green. Secondo il M5s, la manovra attribuisce priorità al rafforzamento della produzione di armi rispetto a temi come la transizione verde, la sanità e la competitività.

Noi Moderati, con un ordine del giorno a prima firma di Maurizio Lupi, propone meno tasse per gli affitti a lungo termine e misure più severe per garantire gli sfratti.

Sul tema pensioni, Arturo Scotto (PD) critica la Lega per aver presentato un ordine del giorno contro l’aumento dell’età pensionabile pur facendo parte di un governo che prevede il posticipo della pensione per il 96% dei lavoratori di tre mesi, definendo questa posizione “un imbroglio” a danno dei cittadini più deboli.