Durante l’apertura della 145ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale al Teatro alla Scala, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto una tregua in occasione delle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, sottolineando l’importanza di promuovere la pace in un periodo difficile. Riferendosi a una frase di Martin Luther King, Mattarella ha invitato il mondo a essere portatore di pace tramite lo sport, che deve far tacere le armi ovunque. Alla cerimonia erano presenti varie autorità, tra cui il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e il sindaco Giuseppe Sala.
Mattarella ha rimarcato come i Giochi Olimpici rappresentino un importante evento globale capace di lanciare un messaggio positivo in un contesto segnato da guerre e crisi. Secondo il Capo dello Stato, lo sport offre accoglienza, gioia e speranza, contrapponendosi alla violenza e promuovendo il rispetto reciproco.
Anche Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, e Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, hanno ribadito il valore simbolico della tregua olimpica e l’importanza di farne un esempio di pace e coesione. Malagò ha messo in risalto il significato particolare di questi Giochi, che si svolgono in un momento storico complesso e coinvolgono un vasto territorio tra due città, due regioni e due province autonome, simbolo di armonia e collaborazione.
La presidente del Cio Kirsty Coventry ha inaugurato un murale dedicato alla tregua al Villaggio Olimpico, sottolineando il ruolo dello sport come veicolo di pace. L’Italia, che ospita le Olimpiadi per la quarta volta, si impegna ad accogliere il mondo con amicizia e offrire il meglio delle sue città e montagne. Nell’atmosfera di attesa, la cerimonia d’inaugurazione è prevista allo stadio di San Siro, mentre, secondo Coventry, lo spirito olimpico già si avverte in tutto il Paese e cresce l’entusiasmo fra gli atleti.
