L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sospetta che l’hantavirus possa essere stato trasmesso da persona a persona tra i passeggeri della nave da crociera mv Hondius, attualmente ancorata al largo delle coste di Capo Verde. Sette sono i casi confermati e sospetti a bordo, con tre decessi. Maria Van Kerkhove, direttrice per la preparazione e la prevenzione delle epidemie dell’Oms, ha dichiarato che la trasmissione potrebbe essere avvenuta tra persone a stretto contatto, ma che si presume il contagio iniziale sia avvenuto fuori dalla nave, considerato il periodo di incubazione del virus che varia da una a sei settimane.

La Spagna ha offerto collaborazione per accogliere la nave alle Isole Canarie, dove sarebbero effettuate indagini epidemiologiche, disinfezione del mezzo e valutazioni per i passeggeri ancora a bordo. Le autorità spagnole stanno lavorando con l’Oms per organizzare l’assistenza necessaria. Tuttavia, la decisione finale sull’attracco della nave alle Canarie non è ancora stata presa. La portavoce del governo spagnolo, Elma Saiz, ha sottolineato che sono in corso valutazioni con l’Oms e ha invitato alla calma, assicurando che saranno adottate tutte le misure necessarie.

Inoltre, l’Oms ha avviato il tracciamento dei passeggeri del volo che ha trasportato una donna olandese di 69 anni, infetta da hantavirus, da Sant’Elena a Johannesburg, dove è morta in ospedale. La donna era sbarcata a Sant’Elena il 24 aprile con sintomi gastrointestinali e il giorno successivo si era imbarcata per il Sudafrica. Anche il marito della donna, di 70 anni, era deceduto a bordo della nave. L’hantavirus è stato confermato come causa del decesso.

Attualmente, contro l’hantavirus non esistono farmaci specifici e nei casi gravi l’unica opzione è la terapia intensiva. Le autorità consigliano la sorveglianza clinica e l’autoisolamento; la quarantena non è prevista.