La medicina generale si conferma come primo punto di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale per la cittadinanza, ma soffre per la mancanza di strumenti adeguati e di un’organizzazione che integri realmente il territorio con il sistema sanitario. Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini della Fimmg, evidenzia che i medici di famiglia devono gestire un numero crescente di pazienti, spesso in condizioni di emergenza e con personale ridotto. Maio sottolinea l’importanza di una risposta coordinata che parta dalla diagnosi tramite tamponi rapidi – da fornire ai medici di base – fino alla gestione dei casi sul territorio. Secondo Maio, è essenziale garantire agli operatori sanitari la possibilità di lavorare al meglio anche attraverso un aggiornamento professionale costante, un compito che secondo la Fimmg le Aziende sanitarie locali hanno trascurato negli ultimi anni. Nei prossimi giorni la Federazione promuoverà una formazione a distanza dedicata alla gestione territoriale della polmonite. Maio ricorda che già nel 2011, durante l’emergenza H1N1, la Fimmg produsse una pubblicazione con le linee guida per il trattamento delle polmoniti in medicina generale, fornendo ai medici strumenti come i saturimetri. Tuttavia, manca una formazione continuativa, soprattutto per i giovani medici che entrano ora nella professione senza un’adeguata preparazione sulle campagne vaccinali e sulla gestione delle epidemie influenzali. Secondo la Fimmg, le Aziende sanitarie devono colmare queste lacune fornendo gli strumenti necessari per un approccio efficace e tempestivo.