La trattativa per mettere fine al conflitto nel Golfo non ha portato a una de-escalation: Iran e Israele continuano a scambiarsi attacchi. Missili lanciati da Teheran, equipaggiati con ordigni a grappolo, sono riusciti a colpire una zona residenziale nel centro di Tel Aviv, superando il sistema di difesa Iron Dome. L’esercito israeliano (Idf) ha reagito con bombardamenti in diverse aree dell’Iran, inclusa la capitale, e con operazioni contro le milizie Hezbollah in Libano. È stato annunciato il rafforzamento del controllo israeliano sulla cosiddetta zona di sicurezza fino al fiume Litani. Gli scontri hanno provocato feriti e vittime nella regione, compresi quattro feriti nella capitale israeliana e una donna uccisa in Alta Galilea dai raid di Hezbollah.

Sul piano diplomatico, i negoziati risultano ancora agli inizi, con il Pakistan che si è offerto di ospitare un incontro di pace e la partecipazione di mediatori come Egitto, Turchia, Arabia Saudita e Pakistan stessi. Fonti citate indicano che si attende una risposta dall’Iran per un incontro ad alto livello, mentre Donald Trump, promotore della trattativa, ha menzionato dialoghi ancora in corso e la possibile partecipazione anche di figure come JD Vance, Marco Rubio, Steve Witkoff e Jared Kushner. Nonostante il tentativo di mediazione, dal regime iraniano non è arrivata alcuna conferma ufficiale su progressi, limitandosi alla trasmissione di “messaggi” tramite intermediari.

La posizione delle parti resta distante: Teheran continuerebbe a chiedere non solo la fine dei combattimenti ma anche garanzie contro future azioni militari, risarcimenti, controllo formale dello stretto di Hormuz e il rifiuto di trattare restrizioni sul proprio programma balistico. Gli arabi coinvolti nei negoziati sarebbero scettici sulla possibilità di accordi rapidi. Nel frattempo, si registrano manovre militari aggiuntive: il Pentagono avrebbe in programma il dispiegamento di ulteriori tremila paracadutisti nella regione, e la Gran Bretagna sta considerando l’invio di unità speciali contro le mine nello Stretto di Hormuz, dove l’Iran ha introdotto nuovi pedaggi per le navi in transito.

Non sono mancati attacchi nelle aree sensibili: i media iraniani hanno riportato il bombardamento di obiettivi vicino alla centrale nucleare di Bushehr da parte di USA e Israele. La tensione, perciò, resta elevata su tutti i fronti coinvolti.