La Commissione europea ha introdotto un quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per sostenere i settori più colpiti dall’aumento dei prezzi di energia, carburanti e fertilizzanti in seguito alla crisi in Medio Oriente. La misura, valida fino al 31 dicembre 2026, consente ai governi di coprire fino al 70% dei costi extra affrontati da agricoltura, pesca, trasporti e industrie energivore, prevedendo anche procedure accelerate di approvazione degli aiuti nazionali. È inoltre prevista la possibilità di incrementare al 70% il sostegno per i costi dell’elettricità e, in casi particolari, interventi mirati sul prezzo del gas per la produzione elettrica.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riferito che, nei primi 60 giorni di conflitto in Medio Oriente, la spesa dell’UE per l’importazione di combustibili fossili è cresciuta di oltre 27 miliardi di euro, con una perdita di circa 500 milioni di euro al giorno. Von der Leyen ha sottolineato la necessità di ridurre la dipendenza da combustibili fossili importati e di rafforzare la produzione interna di energia pulita e a basso costo. Ha richiamato l’attenzione sul fatto che soltanto un quarto degli aiuti d’emergenza precedenti è stato destinato a famiglie e imprese vulnerabili, mentre oltre 350 miliardi di euro sono stati spesi in misure non mirate, incidendo sul bilancio dei Paesi e riducendo l’efficacia degli aiuti a chi ne aveva davvero bisogno.
Von der Leyen ha annunciato la presentazione entro l’estate di un Piano d’azione per l’elettrificazione, con un obiettivo ambizioso. Sono ancora disponibili 95 dei quasi 300 miliardi di euro stanziati dall’attuale bilancio europeo per l’energia, risorse da destinare in modo prioritario all’elettrificazione di trasporti, industria e riscaldamento, per garantire competitività e sicurezza economica.
In tema di politica estera, la presidente della Commissione ha dichiarato che l’UE punta a un ripristino della piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza tariffe per il transito, e ha sottolineato la necessità che eventuali accordi di pace affrontino il programma nucleare e missilistico balistico iraniano.
Infine, Von der Leyen ha annunciato che la prima tranche di 45 miliardi di euro del prestito UE a favore di Kiev, dei complessivi 90 miliardi previsti, sarà erogata entro il trimestre. Un terzo delle risorse sarà destinato alle esigenze di bilancio ucraino, mentre i restanti due terzi alla difesa, in particolare al sostegno con droni prodotti dall’Ucraina stessa.
