Suzy Karadsheh, chef e autrice, sottolinea il ruolo centrale dell’olio extravergine d’oliva nella dieta mediterranea, definendolo come il vero ‘oro liquido’. Secondo Karadsheh, utilizzare l’olio d’oliva al posto di grassi saturi o ingredienti più lavorati può migliorare sensibilmente la qualità della dieta e contribuire a una maggiore sazietà, riducendo il ricorso a snack ultra-processati nel corso della giornata. L’olio d’oliva è ricco di polifenoli e di grassi sani, elementi che favoriscono il benessere generale e la percezione di pienezza.
Alcune discussioni nel settore salute hanno paragonato gli effetti dell’olio d’oliva al GLP-1, un ormone che regola la glicemia, rallenta la digestione e aiuta a sentirsi sazi, lo stesso bersagliato da noti farmaci per la perdita di peso. Studi citati nell’articolo riportano che pasti ricchi di olio d’oliva stimolano maggiormente il rilascio postprandiale di GLP-1 rispetto ai pasti ricchi di burro, suggerendo che i grassi insaturi, come quelli dell’olio d’oliva, possono essere più efficaci degli altri nel promuovere questo ormone.
Tuttavia, esperti come il dottor John La Puma e Joseph Zucchi invitano a interpretare questi dati con cautela: il rilascio di GLP-1 stimolato dall’olio d’oliva è di breve durata, mentre i farmaci specifici rimangono attivi nell’organismo per giorni. Nonostante ciò, entrambi concordano sull’importanza di sostituire i grassi meno salutari con quelli dell’olio d’oliva, abitudine che può sostenere la salute metabolica. Karadsheh suggerisce che il vero beneficio deriva dal creare un’alimentazione equilibrata, senza eliminare cibi, ma puntando a scelte di qualità che ‘rinnovano’ la dieta quotidiana.
