La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per una visita nelle aree colpite dal ciclone Harry e, in particolare, a Niscemi, interessata da una frana lo scorso 25 gennaio. Accompagnata dal capo della protezione civile Fabio Ciciliano, Meloni ha presieduto un incontro in municipio con il sindaco, i tecnici del comitato operativo comunale e una delegazione di cittadini. Durante il briefing, la premier ha annunciato che il prossimo Consiglio dei ministri approverà un decreto con uno stanziamento di 150 milioni di euro per Niscemi e con la nomina di Fabio Ciciliano a commissario straordinario. I cittadini hanno espresso la volontà di restare a vivere a Niscemi, ma in sicurezza.
Meloni ha precisato che il comune è attualmente tra i più monitorati d’Europa e che i fondi messi a disposizione verranno destinati alla demolizione degli edifici a rischio, alla messa in sicurezza e all’acquisto di nuove abitazioni. Ha poi sottolineato che eventuali decisioni sulla zona rossa non saranno prese per ragioni politiche, ma solo sulla base di dati tecnici. Secondo la premier, tutte le migliori competenze, tra cui il Genio militare, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, sono impegnate nella definizione delle aree non sicure e di quelle recuperabili.
Il decreto includerà anche risorse aggiuntive per le zone colpite dalle alluvioni in Sardegna, Calabria e Sicilia, con la previsione di ammortizzatori sociali per agricoltori che non possono raggiungere le loro terre e lavoratori impossibilitati a svolgere le proprie attività. Saranno stanziati fondi per il ripristino delle infrastrutture, indennizzi e sostegni alle attività economiche, soprattutto agricole. È prevista anche la sospensione dei tributi con pagamento rimandato a ottobre e misure di sostegno sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi. Nel complesso, i ministeri hanno già stanziato 170 milioni di euro per i vari settori, in collaborazione con le Regioni coinvolte.
Durante la visita, il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha mostrato alla premier la croce simbolo della frana recentemente recuperata. Inoltre, l’associazione Extroart donerà alla comunità una nuova croce realizzata con cinque pietre siciliane, in segno di solidarietà da parte di tutta la regione.
