A Torino, durante una manifestazione degenerata in violenza, un gruppo di manifestanti identificati come anarchici ha aggredito brutalmente il poliziotto Alessandro Calista, colpendolo con calci, pugni e martellate. In seguito, la premier Giorgia Meloni ha visitato l’agente in ospedale per esprimergli la solidarietà del governo e ha chiesto alla magistratura di valutare l’episodio come tentato omicidio. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferirà sull’accaduto alle Camere martedì prossimo, dopo essere rimasto in costante contatto con la prefettura cittadina.
L’aggressione ha avuto come conseguenza l’arresto di un giovane di 22 anni, identificato dalla Digos tramite i filmati, sospettato di aver agito con altri cinque o sei compagni. Il ragazzo è stato arrestato in flagranza differita per concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale, ed è stato anche denunciato per rapina, avendo sottratto allo stesso Calista lo scudo, la maschera antigas e un u-bot. Sono stati inoltre arrestati altri due manifestanti di 31 e 35 anni, mentre 24 persone sono state denunciate per diversi reati, tra cui resistenza, porto d’armi improprie, travisamento e inosservanza dei provvedimenti delle autorità. Le forze dell’ordine hanno sequestrato sassi, chiavi inglesi, frombole e coltelli nascosti negli zaini.
Le reazioni dalla politica sono state immediate e dure: il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito gli autori ‘bande armate’, paragonandoli alle Brigate Rosse, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto che all’arrestato venga contestato almeno il tentato omicidio. Vari esponenti del governo insistono sulla necessità di procedere con le accuse più gravi. La presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato che era prevedibile la svolta violenta della manifestazione, mentre dalla maggioranza si invita l’opposizione a mostrare unità nel condannare l’accaduto. La segretaria del Pd ha telefonato a Meloni chiedendo di non strumentalizzare i fatti e rimarcando il ruolo delle forze dell’ordine come patrimonio dello Stato.
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha ricevuto solidarietà dal governo, mentre da parte di Forza Italia sono arrivate richieste di allontanare Avs dalla maggioranza, per presunta vicinanza con Askatasuna. I poliziotti feriti sono 31; Calista e un collega sono stati dimessi dall’ospedale con prognosi di 20 e 30 giorni. Le indagini proseguono per identificare tutti i responsabili degli scontri che hanno messo la città sotto assedio.
