Giorgia Meloni si è recata a Bruxelles esprimendo perplessità sull’utilizzo degli asset russi congelati, sottolineando che manca una base giuridica solida e che un’azione affrettata sarebbe un vantaggio per la Russia. Durante le comunicazioni in Parlamento, la premier ha ribadito il sostegno all’Ucraina, escludendo però l’invio di soldati italiani e richiedendo prudenza nell’accordo Mercosur, che sarà firmato solo se verranno garantiti adeguati strumenti a tutela degli agricoltori, auspicando una conclusione all’inizio del 2026.
In Aula, Meloni si è confrontata con le opposizioni e ha chiesto un applauso per l’assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms. La risoluzione di maggioranza, influenzata dalla Lega, garantisce sostegno all’Ucraina ma pone attenzione alla lotta contro riciclaggio e corruzione, senza menzionare nuove forniture di armi che potrebbero essere incluse in un decreto atteso a fine anno. La presidente del Consiglio ha insistito sull’importanza di una soluzione sostenibile al conflitto in Ucraina, avvisando che serve una scelta condivisa dai leader europei e che i finanziamenti non dovranno influire sul Patto di stabilità.
Meloni ha sottolineato che la Russia è ancora bloccata in una guerra di posizione e che bisogna mantenere la pressione affinché accetti un accordo. Ha dichiarato irragionevoli le richieste russe sui territori del Donbass, definendo il negoziato difficile. Durante il dibattito, le opposizioni l’hanno accusata di seguire le posizioni di Donald Trump, ma Meloni ha rivendicato il mandato popolare, ribadendo che Italia, Stati Uniti ed Europa non sono concorrenti e che l’Italia non si limita a seguire altri paesi.
Sul fronte europeo, ha criticato la proposta di bilancio della Commissione, chiedendo maggiore attenzione su agricoltura e coesione, e ha difeso i risultati sull’immigrazione evidenziando le novità riguardanti Paesi sicuri e rimpatri legati anche al modello Albania. Ha affermato la necessità di accelerare sull’adesione dei Balcani occidentali all’UE. Meloni ha inoltre menzionato la richiesta USA di partecipare a un progetto di addestramento della polizia palestinese da inviare a Gaza e ha lodato il gesto di un cittadino musulmano durante l’attacco di Sydney, ribadendo l’importanza della pace e condannando le predicazioni violente in Italia.
Il Senato ha approvato, per alzata di mano poi verificata elettronicamente, la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni della premier, respingendo le cinque risoluzioni di opposizione su cui il governo aveva espresso parere contrario.
