La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dal direttore di Milano Finanza, ha dichiarato che la maggior parte dei paesi europei condivide la posizione italiana sulla necessità di proteggere le frontiere esterne dall’immigrazione incontrollata, tutelare la sicurezza, prevenire il terrorismo e difendere la libera circolazione prevista dal sistema Schengen. Meloni sottolinea la gravità della crisi migratoria a Ceuta e la possibile nuova ondata segnalata dalle autorità spagnole per il 15 agosto, indicando che il governo continuerà a mantenere alta l’attenzione e adotterà tutte le misure necessarie.

Sul fronte economico, Meloni annuncia lo stanziamento di 14 miliardi di euro disponibili nel prossimo biennio per affrontare il caro energia e ridurre i costi per famiglie e imprese, con l’intento di limitare l’impatto dell’aumento dei prezzi soprattutto su soggetti vulnerabili. Riguardo al nucleare, la presidente del Consiglio conferma la determinazione del governo a proseguire con rapidità e concretezza, considerandolo la vera soluzione per la sicurezza energetica e la riduzione dei costi nel medio e lungo termine.

Meloni ricorda inoltre gli interventi fiscali a favore del ceto medio, con 21 miliardi di euro annui restituiti agli italiani tramite il taglio del cuneo fiscale e dell’Irpef. Sottolinea come i dati economici dei primi due trimestri del 2026 siano positivi: il rapporto deficit-Pil, che era all’8,1% al momento dell’insediamento del governo, è ora al 3,1%. Questo risultato, precisa Meloni, è stato ottenuto senza ridurre le spese fondamentali, che anzi sono aumentate, soprattutto per sanità, welfare e contratti pubblici. Sul tema bancario, la presidente ribadisce la neutralità dell’esecutivo, che non è parte attiva nei movimenti di mercato che riguardano il settore.