La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in Parlamento a seguito della sconfitta nel recente referendum, respingendo le polemiche e invitando le opposizioni a presentare proposte concrete, che promette saranno valutate. Meloni ha criticato la sinistra per le continue accuse e la mancanza di contributi costruttivi, confermando che il suo governo proseguirà il mandato senza cambiare assetto o rassegnare le dimissioni. Ha rivolto particolare attenzione a Elly Schlein, citandola direttamente su temi di politica estera, ribadendo la storica alleanza dell’Italia con gli Stati Uniti e una posizione ferma sul conflitto in Medio Oriente. Rispondendo alle contestazioni sulle sue missioni internazionali, Meloni ha difeso l’importanza della diplomazia per garantire l’approvvigionamento energetico in un periodo segnato da crisi e rincari. Ha inoltre affrontato accuse personali sorte dall’indagine Hydra, auspicando che la commissione Antimafia faccia chiarezza anche sulle eventuali infiltrazioni nei partiti. Nel suo discorso, la premier ha fatto un bilancio delle azioni svolte dal governo e ha riconosciuto criticità su sanità e sicurezza, settori in cui i risultati sono ancora insoddisfacenti. Meloni ha escluso l’introduzione di nuove linee programmatiche, puntando invece sulla continuità del programma di centrodestra e promettendo, compatibilmente con le risorse disponibili, di proseguire su misure come il taglio delle tasse, l’aumento del potere d’acquisto e il sostegno ai salari, con attenzione particolare alle fasce più deboli e all’occupazione femminile. Ha inoltre sottolineato che eventuali cambiamenti sulla disciplina del Patto di Stabilità dipenderanno dall’evolversi della crisi energetica. Infine, Meloni ha sottolineato la solidità della maggioranza parlamentare e la centralità dell’interesse nazionale, lasciando ai cittadini la valutazione dell’operato del governo al termine della legislatura.
Meloni: ‘Né rimpasto né dimissioni’. E sfida le opposizioni
