Meta ha nominato Dina Powell McCormick, ex viceconsigliera per la sicurezza nazionale nell’amministrazione Trump e figura di spicco di Wall Street, presidente e vicepresidente del gruppo. La scelta è stata accolta favorevolmente da Donald Trump, che sui social si è congratulato con Mark Zuckerberg, definendo Powell McCormick una professionista di talento, già distinasi durante il suo mandato presidenziale. Tuttavia, la nomina non ha placato le preoccupazioni degli investitori riguardo agli ingenti investimenti di Meta nell’intelligenza artificiale: il titolo ha registrato un calo di circa il 5% a metà giornata e quasi il 9% negli ultimi tre mesi, riflettendo nervosismo rispetto ai ritorni sugli investimenti in IA e infrastrutture promossi senza una tempistica chiara.
Secondo l’azienda, Powell McCormick guiderà la strategia complessiva di Meta, collaborando con i reparti dedicati al calcolo e alle infrastrutture. Zuckerberg ha sottolineato il ruolo centrale che Powell McCormick avrà nella collaborazione con governi e soggetti sovrani, in particolare per favorire investimenti e sviluppo dell’IA. Con oltre 25 anni di esperienza nei settori della finanza e dei rapporti istituzionali, Powell McCormick ha trascorso 16 anni in Goldman Sachs e ricoperto la responsabilità globale del business sovrano, rafforzando i rapporti tra la banca e i fondi governativi, soprattutto in Medio Oriente. Dopo aver lasciato Goldman nel 2023 per un nuovo incarico in una società di investimento, è entrata nel consiglio di amministrazione di Meta ad aprile, dimettendosi a dicembre.
Nel settore tecnologico, Meta si muove in un contesto di grande competizione: nello stesso giorno Alphabet ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 4000 miliardi di dollari e le sue azioni sono salite dell’1,66%, raggiungendo un nuovo massimo storico.
