I prezzi medi dei carburanti in modalità self service sulle strade italiane mostrano una leggera diminuzione: la benzina è a 2,016 euro al litro e il gasolio a 2,134 euro, rispetto ai 2,017 euro e 2,137 euro del giorno precedente. In autostrada, invece, si registra un aumento: la benzina arriva a 2,096 euro al litro (2,092 ieri) e il gasolio a 2,210 euro (2,208 ieri). Giulio Guglielmi, presidente della Federazione gestori impianti stradali di carburanti Umbria Confcommercio, sottolinea come gli aumenti dei prezzi abbiano effetti pesanti sia sui gestori sia sui consumatori e riferisce di un calo nelle vendite, con ricavi in diminuzione e costi fissi in crescita, inclusi investimenti per il rifornimento delle cisterne e le manutenzioni. I consumatori, per risparmiare, usano meno l’auto o condividono i tragitti. In Umbria, il rapporto tra gestori e clienti resta positivo, ma prevalgono incertezza e timore. Il Codacons critica la politica dei bonus selettivi in base al reddito o alla professione, ritenendola insufficiente e penalizzante per il ceto medio, sostenendo che i rincari colpiscono tutti gli automobilisti. Secondo Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori, la divergenza tra i prezzi sulla rete stradale e quelli in autostrada sarebbe legata non solo all’andamento del prezzo del petrolio, ma anche alle condizioni di concorrenza limitata sulle autostrade e alla possibilità di speculazioni nei periodi di intenso traffico.
Mimit: benzina in lieve calo sulle strade, cresce sulle autostrade
