Papa Leone XIV ha rinnovato il suo appello per la fine della guerra tra Ucraina e Russia, invitando entrambe le parti a interrompere gli attacchi contro civili e a rispettare il diritto umanitario. In occasione della preghiera dell’Angelus, il Pontefice ha espresso vicinanza alle vittime innocenti di entrambi i fronti e alle loro famiglie, sottolineando la necessità di fermare la spirale di violenza e di privilegiare il dialogo e la diplomazia. La Santa Sede prepara una nuova missione diplomatica a Mosca con la partecipazione di monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, per discutere con le autorità russe un possibile percorso di mediazione. Il cardinale Matteo Zuppi, già inviato speciale del Papa e impegnato su questioni umanitarie, ha visitato i campi di detenzione in Ucraina e ha espresso il desiderio di recarsi anche in quelli in Russia, compresa la regione occupata del Donetsk. Intanto Odessa è stata colpita da un attacco combinato di droni e missili russi che ha provocato danni a edifici e infrastrutture e il ferimento di sei persone. La Russia ha annunciato l’avanzata nel Donetsk, con la conquista di due villaggi, e la distruzione di due raffinerie nella regione di Sumy. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che sono in corso lavori per il ripristino dell’elettricità a Odessa e ha accusato la Russia di un’escalation di attacchi balistici, sottolineando l’elevato numero di missili, droni e bombe lanciati nell’ultima settimana contro l’Ucraina.
Nuovo appello del Papa: ‘Basta violenze in Ucraina e Russia’
