Il Consiglio Europeo ha approvato all’unanimità le conclusioni sul dossier Ucraina, evento che non accadeva da oltre 18 mesi. Tra le decisioni rilevanti figura il rinnovo annuale, anziché semestrale, delle sanzioni settoriali alla Russia. Nel testo si specifica che finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali non dovrebbe essere normalizzata; la posizione è stata condivisa da tutti i Ventisette, Italia inclusa, anche a seguito di discussioni legate al padiglione russo alla Biennale.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, la capitale russa è stata colpita dal maggiore attacco degli ultimi due anni: 180 droni lanciati da forze ucraine hanno provocato incendi nella principale raffineria di Mosca, danneggiando anche un condominio e centri commerciali, secondo quanto riportato dalle autorità locali. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha dichiarato che questi eventi ostacolano un incontro tra Putin e Zelensky. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato che le forze russe continueranno attacchi regolari su obiettivi militari ucraini. Secondo il ministero della Difesa russo, sono stati 555 i droni lanciati su tutta la Russia: il secondo attacco più grande dall’inizio del conflitto. Tutti e quattro gli aeroporti internazionali di Mosca sono rimasti chiusi per alcune ore. Nel frattempo, a Kazan, Putin partecipava a un incontro con undici Paesi dell’Asean, interessati a mantenere rapporti commerciali con Mosca.
Dopo gli attacchi, colonne di fumo si sono sollevate dalla raffineria Gazprom di Kapotnya, periferia di Mosca. Il sindaco ha riferito che l’incendio è stato in gran parte domato e il governatore regionale ha comunicato un bilancio di 17 feriti, inclusi due bambini. Sono stati segnalati danni a due centri commerciali e a una torre residenziale nella periferia sud-est, oltre all’uccisione di un uomo nella regione di Rostov e al ferimento di due bambine in un altro raid nella regione di Bryansk.
Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che gli attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe servono a mostrare alla popolazione che la guerra, voluta da Putin, ha costi elevati anche per la gente comune. Durante il G7, i leader europei e americani hanno riaffermato il sostegno militare e politico all’Ucraina. Secondo Mosca, invece, gli europei insistono nel sostenere la prosecuzione della guerra basandosi su valutazioni errate dei successi ucraini.
Mark Rutte, segretario generale della Nato, ha affermato che l’Ucraina sta cambiando gli equilibri militari e che solo un rafforzamento del sostegno occidentale potrà garantirle sicurezza e sovranità. Nella stessa notte, anche l’Ucraina è stata colpita: sette missili e 239 droni lanciati dalle forze russe hanno provocato tre vittime e numerosi feriti nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy.
