In occasione della Giornata dell’Europa, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato sui social che l’Ucraina si sente parte integrante della famiglia europea, sottolineando come la resistenza del suo Paese difenda l’Europa intera e la sua libertà contro la tirannia. Zelensky ha ricordato il sostegno ricevuto dall’Europa dall’inizio della guerra come frutto di una scelta di valori condivisi.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha evidenziato in un messaggio i progressi del processo d’integrazione europea iniziato nel 1950, rinnovando l’impegno dell’Italia a favore dell’allargamento dell’Unione Europea verso i Balcani, la Moldova e l’Ucraina.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che l’Europa rappresenta storia, identità e cultura, partecipando all’evento ‘Luci d’Europa’ a Roma dedicato ai giovani.
Il Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo ha espresso una posizione critica, rilevando che le condizioni sociali ed economiche attuali, tra crisi e povertà, lasciano poco spazio ai festeggiamenti. Il movimento denuncia il taglio dei fondi sociali nel bilancio europeo e l’aumento delle spese per la difesa, oltre a criticare le scelte nel conflitto ucraino e la dipendenza da decisioni esterne come quelle degli Stati Uniti.
Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha sottolineato l’importanza di coltivare il progetto europeo come comunità di valori, diritti e pace, sottolineando la necessità di unità e responsabilità condivisa tra i popoli.
Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, ha proposto di onorare lo spirito della Dichiarazione Schuman portando a compimento un’autentica federazione europea di Stati e popoli.
Il presidente del Cnel, Renato Brunetta, ha richiamato l’obiettivo dell’unità europea, resa ancora più urgente dai conflitti vicini e dalle tensioni economiche globali. Brunetta ha affermato che solo un’Europa unita può affrontare efficacemente le sfide internazionali, ricordando il ruolo fondativo dell’Italia nelle istituzioni europee.
