Alla Camera dei Deputati è stato approvato l’ordine del giorno presentato dalla Lega che impegna il governo a valutare la sospensione dell’aumento dei requisiti pensionistici previsto dalla manovra per il 2027 e il 2028. L’esecutivo si è detto pronto ad adottare iniziative normative in questo senso, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. La legge di bilancio, su cui il governo ha ottenuto la fiducia con 219 voti favorevoli e 125 contrari, va così verso il voto finale. L’esame degli ordini del giorno si è concluso in nottata e la votazione definitiva è attesa oggi, 30 dicembre.

Nel corso della discussione, il governo ha accolto anche un altro ordine del giorno della Lega che propone di introdurre una flat tax per i giovani, allo scopo di contrastare la ‘fuga di cervelli’. Sempre su proposta della Lega, si valuta il ripristino della flat tax incrementale per il 2026.

Il dibattito parlamentare sulla manovra è stato segnato da forte contrapposizione tra maggioranza e opposizioni. Il centrodestra, dopo alcune tensioni interne, rivendica il rispetto dei saldi di bilancio. L’opposizione, invece, ha criticato il testo ritenendolo privo di misure utili alla crescita.

Forza Italia punta al sostegno dei ceti medi e, tramite il leader Antonio Tajani e il viceministro Maurizio Leo, ha espresso la volontà di continuare a ridurre la pressione fiscale e aumentare la soglia per la fascia Irpef fino a 60mila euro, se saranno disponibili risorse nella prossima manovra.

Numerosi anche gli ordini del giorno per microinterventi locali, tra i quali iniziative per la crisi idrica in Campania, il sostegno a festival culturali o la realizzazione di nuove infrastrutture. Tra gli ordini del giorno dell’opposizione figura quello del leader del M5s Giuseppe Conte che propone lo stop ai fondi per le armi e il rafforzamento di sanità, istruzione e investimenti ambientali. Le opposizioni restano comunque compatte nella critica al testo.