Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, sarà il primo non americano a ricoprire il ruolo di pilota in una missione della Nasa, partecipando ad Artemis III. In occasione di questo risultato inedito, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha invitato a Palazzo Chigi per il 1 luglio. Parmitano ha dichiarato che, sebbene la missione Artemis IV sarà composta solo da astronauti statunitensi, considera la sua partecipazione ad Artemis III come un’opportunità e non un limite per sé e per altri astronauti europei o italiani. Durante la conferenza stampa dell’Esa, Parmitano ha illustrato che la missione prevista nel 2027 lo vedrà impegnato in manovre complesse tra la navetta Orion e i veicoli destinati all’allunaggio, sviluppati da aziende come Blue Origin e SpaceX. L’addestramento si terrà presso il Johnson Space Center, dove Parmitano e il comandante Randy Bresnik lavoreranno sull’acquisizione delle competenze necessarie per la navetta Orion. Pur iniziando da zero, Parmitano sarà responsabile dello sviluppo di procedure cruciali come avvicinamento, aggancio e distacco tra navicelle, operazioni che saranno svolte manualmente insieme a Bresnik. Parmitano ha sottolineato l’importanza geopolitica della partecipazione europea al programma Artemis, affermando che essa rappresenta la volontà dell’Europa di collaborare per promuovere valori di scienza e cooperazione. La presenza stessa di Parmitano nella missione viene interpretata come segno della stretta alleanza tra Europa e Stati Uniti, soprattutto dopo la decisione della Nasa di mettere da parte il progetto della stazione orbitale Gateway in favore dell’allunaggio.
Parmitano: ‘Non vedo limiti ad altre missioni sulla Luna’
