Sono iniziati oggi i primi scioperi del 2026 nel settore dei trasporti, coinvolgendo bus, tram, treni e metropolitane a livello locale, provinciale e regionale. A incrociare le braccia sono stati i lavoratori della società Tua nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, della divisione Ferro, i viaggiatori delle linee vesuviane della società Eav di Napoli (per 24 ore), il personale della società Sasa di Bolzano, delle aziende di trasporto pubblico locale dell’Abruzzo e l’unità di produzione Tua di Lanciano (Chieti).
Domani lo sciopero interesserà l’intera giornata i trasporti locali in Sardegna. Si fermeranno inoltre per 24 ore i lavoratori della Swissport Italia dell’aeroporto di Milano Linate e il personale di airport handling degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. Sempre il 9 gennaio, sciopereranno per 24 ore le hostess di easyJet e per 8 ore quelle di Vueling.
Dalle 21 di venerdì 9 alle 21 di sabato 10 gennaio, è previsto uno sciopero nelle Ferrovie. Secondo l’azienda, si potranno registrare cancellazioni e ritardi anche prima e dopo l’orario ufficiale dell’agitazione. Per il trasporto regionale sono garantiti i servizi essenziali nei giorni feriali nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 di sabato 10 gennaio. Trenitalia consiglia ai passeggeri di informarsi prima di recarsi in stazione. Il 10 gennaio si fermeranno per 8 ore, su tutto il territorio nazionale, anche i dipendenti di Rfi addetti agli impianti di manutenzione delle infrastrutture.
