Questa mattina gruppi di agricoltori francesi sono riusciti ad entrare a Parigi all’alba con i loro trattori, raggiungendo monumenti simbolo come la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo, nonostante i divieti delle autorità. La protesta è rivolta contro l’accordo commerciale Mercosur tra l’Unione europea e i Paesi sudamericani. Bertrand Venteau, presidente del Coordinamento rurale, secondo sindacato agricolo francese, ha dichiarato che circa cento trattori sono entrati in città, ma il ministero dell’Interno ha specificato che la maggior parte è stata bloccata alle porte della capitale e solo una ventina era presente nel centro verso le 8 di mattina.
Gli agricoltori chiedono di incontrare la presidente dell’Assemblée Nationale e il presidente del Senato per esporre le loro preoccupazioni. Il settore agricolo francese sta affrontando diverse crisi: la diffusione di dermatosi nodulare contagiosa tra i bovini, il calo dei prezzi del grano, l’aumento del costo dei concimi e la possibilità di una concorrenza più dura dovuta al possibile accordo di libero scambio con Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, in fase avanzata dopo 25 anni di trattative.
Il governo, tramite la portavoce Maud Bregeon, ha dichiarato che le azioni degli agricoltori sono considerate illegali, in particolare il blocco parziale dell’autostrada A13 e il tentativo di raggiungere l’Assemblée Nationale, annunciando che il ministro dell’Interno interverrà per ripristinare la legalità. Stamattina alcune decine di trattori sono rimaste nei pressi dei monumenti, con l’obiettivo di continuare la protesta contro l’accordo Mercosur atteso per la firma all’inizio della prossima settimana.
