L’ex vicepresidente Mike Pence ha ribadito il proprio sostegno per l’introduzione di una legge nazionale sull’obbligo di documento d’identità per votare negli Stati Uniti. In una recente intervista, Pence ha invitato il Senato a rendere il voter ID obbligatorio in tutti gli stati, sostenendo che si tratta di una misura necessaria per ristabilire la fiducia pubblica dopo le controversie elettorali degli ultimi anni. Attualmente, il Senato sta discutendo il SAVE America Act, un provvedimento già approvato di misura alla Camera dei Rappresentanti e promosso dall’ex presidente Donald Trump. Il testo richiede l’obbligo di esibizione di un documento d’identità e la prova della cittadinanza per votare su tutto il territorio nazionale.
Secondo Pence, la legge federale è costituzionalmente legittima, anche se l’organizzazione delle elezioni spetta normalmente agli stati, dal momento che il Congresso può fissare alcune condizioni quadro. L’ex governatore dell’Indiana ha ricordato come il suo stato sia stato tra i primi ad adottare il voter ID, diventando un modello seguito da altre amministrazioni dopo la conferma della sua validità da parte della Corte Suprema.
I sostenitori repubblicani vedono nel SAVE Act uno strumento essenziale per garantire l’integrità elettorale, mentre secondo gli oppositori democratici, la legge non serve perché la cittadinanza è già un requisito per votare e i casi di voto da parte di non cittadini sarebbero rari. Inoltre, secondo gruppi per i diritti degli elettori e rappresentanti del Partito Democratico come il senatore Chuck Schumer, la norma creerebbe barriere inutili, ostacolando l’accesso alle urne. Schumer ha paragonato il provvedimento a una nuova versione delle storiche leggi segregazioniste del sud degli USA.
Pence, attraverso la sua organizzazione Advancing American Freedom, continua a fare pressione sul Congresso a favore della legge, ritenendo sia fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini americani nel processo elettorale. Pur avendo contestato nel 2020 le accuse infondate di frode elettorale avanzate allora dal presidente Trump, Pence sottolinea comunque la necessità di alcuni cambiamenti di legge per prevenire incertezze e polemiche future.
