Poco prima che il presidente Donald Trump annunciasse un rinvio di due settimane all’azione militare contro l’Iran, papa Leo ha espresso una severa condanna verso le minacce rivolte dal presidente americano al paese mediorientale, definendole “veramente inaccettabili”. Davanti ai giornalisti presso la sua residenza di Castel Gandolfo, il pontefice ha denunciato la crescente escalation del conflitto, sottolineando la gravità delle ripercussioni sia sotto il profilo del diritto internazionale che su quello morale, a tutela della popolazione iraniana.

La presa di posizione del papa fa riferimento a un messaggio pubblicato da Trump sui social, in cui il presidente aveva paventato la distruzione della civiltà iraniana. Successivamente Trump ha informato di aver accettato un rinvio dell’attacco, subordinando la decisione all’apertura immediata e sicura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, citando anche la presentazione di una proposta di negoziazione in dieci punti da parte delle autorità iraniane.

Il pontefice ha inoltre affermato che gli attacchi alle infrastrutture civili violano il diritto internazionale e rappresentano un segno di odio e distruzione, esortando a trovare soluzioni pacifiche attraverso il dialogo. Papa Leo ha descritto il conflitto in corso come una guerra considerata da molti “ingiusta” e che non porta a soluzioni, aggravando una già delicata situazione economica ed energetica mondiale. Ha poi lanciato un appello ai cittadini affinché contattino le autorità e i rappresentanti politici per sollecitare l’impegno verso la pace e il rifiuto della guerra.

Infine, il papa ha ricordato la necessità di proteggere i civili più vulnerabili, come bambini, anziani e malati, già colpiti dalle conseguenze della guerra.