Il presidente Donald Trump si è schierato pubblicamente a favore di Gianni Infantino, presidente della FIFA, in un momento di forte contestazione all’interno dell’organizzazione calcistica mondiale. Trump, tramite un post su Truth Social, ha avvertito i dirigenti del calcio internazionale che sarebbe un grave errore sostituire Infantino, sottolineando come la sua gestione abbia portato alla realizzazione della Coppa del Mondo più di successo di sempre, in particolare quella del 2026 negli Stati Uniti, che ha registrato record di spettatori e incassi.

La difesa di Trump arriva mentre Infantino si trova a fronteggiare una netta opposizione interna, dopo aver proposto, attraverso il progetto FIFA Forward Enterprise, la vendita del 20% dei diritti commerciali della Coppa del Mondo a investitori privati per una cifra stimata in 4,2 miliardi di dollari. Questa iniziativa ha innescato critiche da parte dei vertici calcistici di Europa, Asia e Nord America, che hanno respinto il progetto accusando Infantino di voler cedere in modo poco trasparente uno degli asset principali della FIFA.

La proposta, successivamente ritirata con relative scuse, non ha placato la protesta e ha portato alcuni leader europei a ipotizzare il boicottaggio di futuri eventi FIFA e la creazione di tornei alternativi. L’attuale alleanza tra Trump e Infantino, anche visibile nelle occasioni pubbliche congiunte, alimenta il dibattito sui possibili effetti politici sulla crisi interna all’organizzazione.

Infantino si trova quindi sotto pressione, con le principali confederazioni calcistiche mondiali che lo accusano di aver agito in modo ingannevole e di non aver rispettato il proprio ruolo istituzionale. Nel frattempo, Trump avverte la FIFA: la rimozione di Infantino potrebbe comportare pesanti conseguenze economiche.