Durante il Question time alla Camera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito sulla difficile situazione in Libano, dove si è verificato il più intenso bombardamento israeliano dall’inizio del conflitto, coinvolgendo circa 150 aerei e causando decine di vittime civili nelle aree di Beirut, Sidone e Tiro. Tajani ha denunciato il blocco di una colonna italiana dell’Unifil da parte dell’IDF e il danneggiamento di un mezzo militare italiano, pur precisando che non ci sono stati feriti. Il ministro ha annunciato la richiesta di chiarimenti immediati all’ambasciatore israeliano, sottolineando che i militari italiani devono essere tutelati e ribadendo l’assenza di autorità delle forze armate israeliane sui soldati italiani. Tajani ha espresso preoccupazione per la mancanza di una tregua in Libano, la situazione sempre più critica nel paese e l’esigenza di sostenere il governo e le forze armate libanesi al fine di trovare una soluzione negoziata e ottenere il disarmo di Hezbollah. Ha inoltre richiamato Hezbollah alla cessazione immediata delle ostilità e Israele al rispetto del diritto umanitario internazionale, evidenziando l’impegno italiano nell’assistenza umanitaria e nella ricerca della de-escalation tramite la diplomazia.
Tajani ha inoltre criticato il disegno di legge israeliano che prevede la pena di morte per i prigionieri palestinesi accusati di terrorismo, definendolo discriminatorio e chiedendone il ritiro, ribadendo il rifiuto dell’Italia alla pena capitale. Ha sollecitato Israele a garantire accesso umanitario a Gaza, a fermare le violenze dei coloni, a non considerare l’annessione della Cisgiordania e a condannare i comportamenti verso le comunità cristiane.
Sulla situazione a Cuba, Tajani ha dichiarato il sostegno alla prospettiva di un futuro democratico per il Paese, invitando le autorità cubane ad avviare riforme istituzionali. L’Italia è impegnata nello sviluppo e nell’aiuto umanitario a Cuba, con 28 progetti finanziati per circa 45 milioni di euro nei settori dell’agricoltura sostenibile e della sicurezza alimentare.
In Parlamento, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha risposto alle accuse riguardo all’esclusione del documentario “Giulio Regeni, tutto il male del mondo” dai contributi per il cinema, negando qualsiasi volontà di censura e affermando che il ministero non può intervenire sulle decisioni delle commissioni, per rispetto del principio di terzietà. La sottosegretaria Lucia Borgonzoni ha chiesto le dimissioni dei responsabili delle valutazioni sulle commissioni cinematografiche e ha annunciato una proposta di revisione del sistema.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha ricordato la firma di tre contratti per la scuola in tre anni e mezzo, definendo il risultato come una discontinuità rispetto agli anni passati senza rinnovi contrattuali. I nuovi accordi prevedono aumenti salariali di 412 euro mensili per i docenti e 304 euro per il personale ATA, finanziati dalle leggi di bilancio e da ulteriori risorse del Ministero.
