Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, il 6 febbraio allo stadio di San Siro, parteciperà anche il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres. L’evento vedrà la presenza di oltre 90 nazioni, alcuni atleti russi e bielorussi che gareggeranno come neutri e circa cinquanta tra capi di Stato, di Governo e membri di famiglie reali. Questi arrivi rispecchiano il complesso contesto internazionale e rappresentano occasioni per incontri e vertici bilaterali, inseriti in una cornice che pone delicate questioni diplomatiche e di sicurezza.
Sono state già annunciate proteste per la partecipazione di alcune delegazioni, come quella israeliana. Sul fronte della sicurezza, il Ministero dell’Interno e il Ministero degli Esteri hanno definito precise regole per le delegazioni straniere: ciascun Paese seguirà protocolli rigidi per il proprio personale di sicurezza. Si segnala anche l’arrivo di agenti statunitensi a supporto dei rappresentanti americani e la possibile presenza di pasdaran con la squadra iraniana.
Le tensioni diplomatiche non coinvolgono solo Paesi storicamente ostili come Iran-Israele e Ucraina-Russia, ma anche nazioni maggiormente legate, tra cui Francia e Stati Uniti, i cui rapporti si sono recentemente distanziati. Il protocollo prevede la disposizione alfabetica delle delegazioni nello stadio, con Francia e Stati Uniti accanto, ma la presenza di Macron non è ancora confermata e si cercano soluzioni alternative per evitare tensioni.
Gli arrivi delle delegazioni sono previsti già nei giorni precedenti. Il 2 febbraio, alla Scala, durante l’apertura della sessione 145 del Comitato Olimpico Internazionale, si esibirà l’orchestra diretta da Riccardo Chailly con la partecipazione del baritono Luca Salsi; saranno presenti il presidente Sergio Mattarella, membri del CIO come il principe Alberto di Monaco e la principessa Anna d’Inghilterra, oltre ai reali dei Paesi Bassi che visiteranno il Villaggio olimpico e Casa Olanda.
Il 5 febbraio è prevista una cena ufficiale per capi di Stato e di Governo organizzata dalla presidente del CIO Kirsty Coventry alla Fabbrica del Vapore, alla quale parteciperanno Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Il giorno dopo, alla Triennale sarà inaugurata Casa Italia, con un’accoglienza per i ministri dello Sport internazionali offerta dal ministro Abodi, a cui seguirà lo spostamento allo Stadio per la cerimonia inaugurale. Tra i leader attesi nei giorni dei Giochi figurano, tra gli altri, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, lo svizzero Guy Parmelin, l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, il principe giordano Faisal Bin Al Hussein e la consigliera di Stato cinese Shen Yiqina. Milano si conferma così centro dello sport e della diplomazia internazionale.
