Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che, senza un intervento dell’Unione europea sul Patto di Stabilità per affrontare la crisi dei carburanti, l’Italia agirà autonomamente. Salvini, intervenuto a Milano, ha chiesto la modifica delle regole europee che ostacolano gli aiuti agli italiani, mentre il governo Meloni da settimane sollecita Bruxelles a sospendere il Patto in seguito alla crisi energetica scatenata dalla guerra in Iran. Tuttavia, la Ue ha giudicato che al momento non ci siano i presupposti per una sospensione.

Il ministro Adolfo Urso ha evidenziato il rischio di recessione per Italia ed Europa se lo Stretto di Hormuz dovesse restare chiuso. L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha chiesto di sospendere il bando sul gas russo, previsto dal 2027, e di rivedere la tassazione europea delle emissioni ETS, proponendo una sospensione o redistribuzione degli oneri.

Dal fronte dell’opposizione, Elly Schlein (PD) ha sottolineato che il suo partito non ha sostenuto il nuovo Patto di Stabilità, ritenendolo troppo rigido, e ha suggerito l’introduzione di un tetto europeo al prezzo del gas, sull’esempio della Spagna nel 2022.

Intanto, per il terzo giorno consecutivo, sono in calo i prezzi di benzina e gasolio: in modalità self service, il prezzo medio si attesta a 1,783 euro al litro per la benzina e a 2,162 euro al litro per il gasolio. Descalzi non rileva al momento criticità serie per gas e benzina, ma segnala come il gasolio sia particolarmente vulnerabile nella competizione con altre aree, soprattutto l’Asia, e considera il carburante per aerei “la parte più critica”.

Il ministro Antonio Tajani ha espresso preoccupazione sia per il prezzo dei carburanti, con ricadute anche sull’export aereo, sia per i fertilizzanti, di cui la produzione potrebbe essere minacciata dalla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz.