Nel primo fine settimana del 2026 si sono verificati vari incidenti stradali in Italia, che hanno causato sette vittime e diversi feriti gravi. Il più grave si è verificato sabato sera a Roma, nella zona di Tor San Lorenzo, dove, a causa di un sorpasso azzardato in curva, una Nissan con a bordo Antonio Arminio di 37 anni si è scontrata frontalmente con un’Alfa Romeo. Nell’impatto sono morti Antonio Arminio e i coniugi Giovanni Rossi (70 anni) e Rita Di Napoli (63 anni), mentre il figlio dei due, di 32 anni, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.

Domenica mattina, a Triggiano (Bari), un 17enne e un 18enne hanno perso la vita e una terza persona è rimasta ferita in un incidente su una strada chiusa al traffico. Le vittime sono il conducente di una moto e un pedone, loro amico, travolto nel sinistro; la persona ferita era passeggera sulla moto. Dalle prime ricostruzioni, il conducente e il passeggero stavano provando la moto per un possibile acquisto e la persona investita potrebbe essere il proprietario del veicolo.

In provincia di Lecce, all’alba tra Salice Salentino e Carmiano, David Simone, 24 anni, è deceduto dopo che la Bmw su cui viaggiava è uscita di strada. Un giovane di 21 anni, presente nell’automobile, è rimasto ferito ma non in pericolo di vita. In Valtellina, sabato sera a Ponte in Valtellina, un uomo di 85 anni ha perso la vita ribaltandosi in auto affrontando una semicurva, probabilmente in seguito a un malore improvviso. L’anziano è stato estratto dai Vigili del fuoco ma è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.

Secondo i dati dell’Osservatorio Sapidata-Asaps, nel 2025 sulle strade italiane hanno perso la vita 434 pedoni, con una diminuzione del 7,6% rispetto ai 470 dell’anno precedente. I mesi più critici sono stati settembre (56 decessi), dicembre (51), gennaio e novembre (43 ciascuno). Il Lazio risulta la regione con il maggior numero di vittime (65), seguito da Lombardia (62), Emilia-Romagna (43) e Sicilia (36). Il Molise è l’unica regione senza decessi tra i pedoni nel 2025.