L’accordo tra Stati Uniti e Iran rischia di fallire a causa dei bombardamenti israeliani nel sud del Libano. Secondo Teheran, il Libano è parte integrante dell’intesa siglata con Washington in 14 punti, ma Israele continua le operazioni militari per creare una zona cuscinetto contro Hezbollah e non accetta una smobilitazione. Questi sviluppi hanno portato al rinvio a data da destinarsi degli incontri previsti sul dossier, con l’Iran che accusa direttamente gli Stati Uniti delle violazioni dell’accordo.
Fonti diplomatiche citate dal Financial Times sottolineano come l’Iran mantenga la posizione di non scendere a compromessi senza l’inclusione del Libano, insistendo affinché Washington eserciti pressioni su Israele come Teheran sostiene di fare con Hezbollah. Sono stati dichiarati nuovi cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele grazie all’intervento dei mediatori, con gli Stati Uniti garanti dell’intesa. Donald Trump ha affermato di aver chiesto a Israele di accettare la tregua, garantendo che gli Stati Uniti impediranno ulteriori attacchi al Libano.
Le agenzie di intelligence americane hanno avvisato l’amministrazione Trump che il premier israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe adottare misure per ostacolare il processo di pace, in un quadro politico interno complicato. Netanyahu deve affrontare sia prossime elezioni sia la pressione di forze politiche più radicali nel suo governo. Secondo fonti europee, la prosecuzione della guerra è vista come elemento cruciale per mantenere il consenso tra i suoi sostenitori.
Nel frattempo, i leader dell’Unione Europea riuniti a Bruxelles hanno invitato tutte le parti a continuare i negoziati, garantire la libertà di navigazione e attuare la tregua in Libano nel rispetto della sua sovranità, esprimendo preoccupazione per un’eventuale chiusura dello stretto di Hormuz. Il ministero degli Esteri iraniano ha smentito le voci su un blocco dello stretto, riportando invece un aumento del traffico navale rispetto agli ultimi mesi, pur con forti misure di sicurezza.
Al vertice di Bürgenstock, sono proseguiti i contatti diplomatici: il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Al Thani, ha ribadito con la diplomazia svizzera il pieno sostegno all’avvio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di trovare soluzioni durature alle questioni ancora aperte.
