Nel primo trimestre 2026 Stellantis ha registrato un utile netto di 400 milioni di euro, grazie all’aumento dei volumi e al rafforzamento della performance operativa. L’utile operativo rettificato è stato di 1 miliardo di euro, con un margine del 2,5%. I ricavi netti sono cresciuti del 6% a 38,1 miliardi di euro, sostenuti principalmente dalla buona performance in Nord America, Europa allargata, Medio Oriente e Africa.

L’azienda ha confermato le previsioni finanziarie per il 2026, che stimano un aumento dei ricavi netti, del margine operativo e un flusso di cassa industriale positivo anche per il 2027. La crescita dei ricavi attesa per il 2026 è indicata in una cifra percentuale media, mentre il margine operativo rettificato dovrebbe restare positivo a una cifra bassa. Inoltre, la stima dell’impatto dei dazi Usa per il 2026 è stata ridotta da 1,6 a 1,3 miliardi di euro, grazie a possibili rimborsi dopo la bocciatura delle misure da parte della Corte Suprema.

In Nord America le vendite sono aumentate del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025, con incrementi del 4% negli Stati Uniti, 15% in Canada e 19% in Messico. La quota di mercato nella regione è salita al 7,9%, spinta dalla crescita delle vendite dei marchi Ram e Jeep. In Europa allargata le vendite sono cresciute del 5% (8% includendo Leapmotor), trainate da Italia, Germania e Spagna. La quota di mercato Eu30 è salita al 17,5% (18,1% con Leapmotor). In Sud America le vendite sono cresciute dell’1% (2% con Leapmotor), confermando una quota di mercato del 21,1% nella regione e la leadership in Brasile e Argentina. In Medio Oriente e Africa le vendite sono rimaste stabili nonostante il calo del mercato, con una quota salita all’11,5%, grazie alla crescita in Algeria e Turchia. In Asia Pacifico si è registrata una contrazione delle vendite (-4%; -2% con Leapmotor), ma si segnala un aumento del 71% delle vendite in India.

A livello operativo, in America il risultato operativo rettificato è migliorato di 805 milioni di euro, tornando positivo a 263 milioni, mentre in Europa allargata si è osservata una diminuzione di 284 milioni, principalmente per spese collegate al sostegno delle vendite, nonostante l’aumento dei volumi. Nel Middle East e Africa il risultato operativo è calato di 94 milioni, penalizzato dalla svalutazione della lira turca, e in Sud America è diminuito di 14 milioni a causa di un mix negativo e costi maggiori, parzialmente compensati da più volumi e cambi favorevoli. I ricavi netti sono aumentati rispettivamente dell’11% in America, dell’1% in Europa allargata, del 4% in Medio Oriente e Africa e sono calati del 2% in Sud America.