Il Sindaco Fabrizio D’Ancona chiarisce la posizione dell’Amministrazione sull’aumento delle tariffe idriche deciso a dicembre 2025, dopo le critiche espresse dal gruppo LeAli per Pantelleria e dubbi sui processi decisionali.

La decisione sull’aumento delle tariffe

Il Sindaco ha spiegato che l’aumento delle tariffe idriche adottato il 23 dicembre 2025 deriva dalla necessità di correggere uno squilibrio economico-finanziario originatosi dopo un precedente provvedimento, approvato il 23 maggio 2023 dalla Giunta guidata dall’allora Sindaco Vincenzo Campo, che aveva ridotto le tariffe. Secondo D’Ancona, quella riduzione si basava sulla presunta diminuzione delle perdite idriche che, a seguito di ulteriori verifiche effettuate dall’attuale Amministrazione insediata nel giugno 2023, non sarebbe stata confermata. Anzi, le perdite rimarrebbero diffuse e significative sull’intera rete cittadina.

Cause e conseguenze dello squilibrio finanziario

D’Ancona ha dichiarato che la riduzione delle tariffe idriche, non validata dall’Autorità nazionale ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), avrebbe generato uno squilibrio finanziario di circa 1.000.000 di euro nelle annualità 2023, 2024 e 2025. Questa situazione, secondo il Sindaco, è stata accertata dagli uffici anche durante l’approvazione dei consuntivi in sede di Consiglio Comunale.

Iter amministrativo e trasparenza

Il Sindaco ha precisato che l’approvazione e la modifica delle tariffe spetta esclusivamente alla Giunta Municipale. Tuttavia, D’Ancona ha sottolineato che i consiglieri di minoranza hanno avuto modo di partecipare alle discussioni sui dati contabili nei Consigli Comunali dedicati ai consuntivi. Il primo cittadino ha ribadito che la recente delibera sull’aumento delle tariffe non risponde a logiche politiche o ideologiche, ma costituisce un atto tecnico imposto dalla situazione economica ereditata. L’Amministrazione, ha assicurato D’Ancona, proseguirà la propria azione con trasparenza e nell’interesse della collettività.