Il senatore repubblicano Bill Hagerty del Tennessee ha presentato una proposta di legge denominata ‘End Housing Welfare for Illegal Aliens Act’, mirata a restringere l’accesso agli aiuti federali per l’alloggio agli immigrati privi di permesso di soggiorno. Il provvedimento esclude inoltre le cosiddette città santuario dalla possibilità di ottenere finanziamenti federali destinati allo sviluppo comunitario, ovvero fondi per abitazioni a prezzi accessibili, infrastrutture e servizi locali.
Secondo Hagerty, le normative attuali consentono ai non cittadini privi di documenti di beneficiare, direttamente o come conviventi di beneficiari regolari, di programmi federali per la casa, alimentando una situazione in cui, secondo stime del Dipartimento per l’Edilizia e lo Sviluppo Urbano (HUD), circa 24.000 persone non idonee ricevono aiuti attraverso nuclei familiari misti. Un recente audit congiunto tra HUD e il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha anche rilevato circa 200.000 inquilini con verifiche di idoneità incomplete.
La proposta di Hagerty prevede l’obbligo formale, per le autorità che gestiscono l’edilizia pubblica, di verificare la cittadinanza prima dell’erogazione del sostegno, sostituendo l’attuale formulazione facoltativa. La legge vieterebbe specificamente agli immigrati irregolari l’accesso ai programmi delle sezioni 202 e 811, riservate a persone anziane o con disabilità a basso reddito.
Hagerty ha inoltre affermato che le politiche dell’amministrazione Biden avrebbero incentivato l’afflusso di immigrati irregolari in città santuario, in quanto anche le persone senza cittadinanza verrebbero conteggiate nella popolazione ai fini della rappresentanza congressuale e dell’assegnazione dei grandi elettori. Infine, Hagerty sostiene che il provvedimento mira a evitare abusi futuri anche in caso di un cambio all’amministrazione della Casa Bianca.
