Il Segretario dell’Energia, Chris Wright, ha dichiarato che esistono buone probabilità che i prezzi della benzina tornino su livelli normali entro l’estate, una volta terminato il conflitto attualmente in corso tra Stati Uniti e Iran. Wright ha sottolineato durante un’intervista che la situazione in Iran, considerato dal segretario come un grande sostenitore del terrorismo e responsabile di numerose vittime tra i soldati americani negli ultimi vent’anni, ha causato una significativa instabilità nei mercati petroliferi. Gli scontri tra Stati Uniti e Iran e le minacce iraniane di attaccare le navi nello Stretto di Hormuz hanno sollevato ulteriori timori, dato che circa il 20% della fornitura mondiale di petrolio passa per questa via. Wright ha aggiunto che, pur trattandosi di una perturbazione temporanea nei flussi energetici, le misure adottate mirano a rimuovere quello che è considerato il principale rischio per le forniture globali, con la prospettiva di rendere l’energia più abbondante e accessibile in futuro. Al momento, la media nazionale del prezzo della benzina, secondo AAA, è di 3,71 dollari al gallone. Pur non potendo dare certezze data l’imprevedibilità dei conflitti, Wright ha affermato che l’obiettivo dell’amministrazione è di riportare i prezzi al di sotto dei 3 dollari entro l’estate.