Durante il discorso al Mount Rushmore, in occasione delle celebrazioni per i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza, il presidente Donald Trump ha sottolineato che la Costituzione degli Stati Uniti è, a suo dire, la più giusta e duratura. Ha definito gli Stati Uniti la nazione più potente e di maggior successo della storia e ha espresso gratitudine per essere presidente del Paese. Trump ha ricordato l’impatto della Dichiarazione d’Indipendenza, che avrebbe avviato una rivoluzione ancora in corso, e ha reso omaggio a George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt, i quattro presidenti rappresentati sul Mount Rushmore, attribuendo loro il merito di aver proclamato e garantito la libertà americana.
Nel suo intervento, Trump ha parlato di minacce interne all’identità nazionale americana da parte di radicali e ha citato il pericolo rappresentato dal comunismo, dichiarando che l’America, secondo il suo impegno, non diventerà mai un Paese comunista. Ha anche proclamato ufficialmente il 4 luglio 2026 come il 250° anniversario dell’adozione della Dichiarazione d’Indipendenza, invitando tutti gli americani a celebrarne la ricorrenza con orgoglio e cerimonie per onorare la storia della repubblica.
Nella proclamazione firmata prima dell’arrivo al Mount Rushmore, Trump ha ricordato l’azione dei Padri Fondatori a Philadelphia che firmarono la Dichiarazione e riaffermato i principi di uguaglianza e diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. Ha ripercorso inoltre la lotta delle tredici Colonie, la guerra guidata da George Washington e il periodo della guerra civile, sottolineando i sacrifici compiuti dai patrioti per preservare l’Unione e abolire la schiavitù, e il ruolo storico degli Stati Uniti durante le due guerre mondiali.
