Il primo ministro laburista Andy Burnham ha annunciato un piano per garantire una sistemazione d’emergenza a migliaia di persone che dormono in strada in Inghilterra, con l’obiettivo di offrire un tetto a tutti gli homeless entro Natale. Il progetto prevede uno stanziamento di 442 milioni di sterline per fornire alloggi temporanei e supporto sanitario, ispirandosi al programma Everyone In attivato durante la pandemia di Covid-19. Le soluzioni includeranno camere in appartamenti condivisi, pernottamenti in bed & breakfast e rifugi temporanei. Secondo i dati ufficiali, il numero delle persone senza fissa dimora ha raggiunto 4.793 in una sola notte dello scorso anno, con un incremento del 96% in cinque anni. Il 27% si trova a Londra, dove il fenomeno è però in diminuzione, mentre la crescita maggiore si è registrata a Exeter. La maggior parte dei senzatetto sono uomini (82%) e adulti sopra i 26 anni (86%), con i cittadini britannici che rappresentano il 65% del totale. L’emergenza è parte di una più ampia crisi abitativa, dovuta soprattutto alla scarsità di abitazioni a prezzi accessibili e a un welfare considerato insufficiente. Il piano di Burnham è stato accolto positivamente dalle associazioni di volontariato, che auspicano interventi duraturi. Tuttavia, dall’opposizione conservatrice arrivano critiche sulla mancanza di dettagli sulle modalità di finanziamento e attuazione. Parallelamente, il governo laburista ha messo tra le proprie priorità la costruzione di 1,5 milioni di nuove case per rispondere all’esigenza dei 382.000 cittadini, tra cui 178.000 bambini, che attualmente non dispongono di un’abitazione stabile.