La Nazionale maschile di calcio degli Stati Uniti ha ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali grazie alla vittoria per 2-0 contro l’Australia nella partita del 19 giugno a Seattle. Si tratta della seconda vittoria consecutiva in questa edizione del torneo, un risultato che la squadra non raggiungeva dall’edizione inaugurale del 1930.

L’incontro si è aperto con un autogol di Cameron Burgess, favorito da un passaggio di Flo Balogun al 10°. Questo episodio rappresenta la prima occasione nella storia dei Mondiali in cui una squadra beneficia di autogol avversari in due partite consecutive. Nonostante il dominio territoriale, la prima conclusione verso la porta avversaria degli Stati Uniti è arrivata solo dopo 43 minuti, quando Alex Freeman, il più giovane del gruppo a 21 anni e figlio dell’ex giocatore NFL Antonio Freeman, ha segnato il suo primo gol mondiale. La rete era stata annullata per fuorigioco, ma il VAR ha in seguito convalidato la marcatura.

Gli Stati Uniti hanno controllato il possesso palla per oltre il 60% del tempo nelle prime 71 minuti di gioco. Nonostante l’assenza di Christian Pulisic per infortunio, la formazione statunitense ha dimostrato solidità e ora guida il Gruppo D con sei punti, seguita dall’Australia a tre punti. Paraguay e Turchia, che si affronteranno in seguito, sono ancora a zero punti.

Con sei reti nelle prime due gare, gli Stati Uniti hanno eguagliato il loro record personale di gol nella fase a gironi. Il regolamento prevede il passaggio del turno per le prime due di ogni girone e per le otto migliori terze: la squadra statunitense, già matematicamente qualificata, potrà anche valutare di far riposare alcuni titolari nella prossima sfida contro la Turchia prevista a Los Angeles.