Il presidente Donald Trump ha firmato la legge “Whole Milk for Healthy Kids Act”, che reintroduce il latte intero e quello al 2% nelle mense scolastiche statunitensi, precedentemente vietati dalle regole dell’era Obama che imponevano solo latte scremato o parzialmente scremato, aromatizzato o non aromatizzato. La nuova normativa permette inoltre ai genitori di scegliere sostituti del latte senza dover presentare una dichiarazione medica. Durante la firma, il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha sottolineato che la scienza non ha mai dimostrato danni derivanti dal consumo di latte intero nei bambini e ha collegato l’aumento di obesità e diabete infantili alla sua esclusione dalle scuole negli ultimi 15 anni. Uno studio del 2020 della University of Toronto ha rilevato un’associazione tra un maggiore consumo di grassi del latte vaccino e livelli più bassi di grasso corporeo nei bambini. Secondo la dottoressa Neha Pathak di WebMD, il contenuto nutrizionale del latte varia soprattutto per la percentuale di grassi, mentre proteine e calcio risultano simili tra le varie tipologie. Le bevande vegetali in genere contengono meno proteine rispetto al latte vaccino, con l’eccezione di quelle a base di soia e piselli. Altri esperti, tra cui il dottor Ben Carson, hanno evidenziato il ruolo fondamentale del latte intero per lo sviluppo cerebrale e osseo nei bambini grazie ai grassi salutari, al calcio, al fosforo e alla vitamina D. Il medico Marc Siegel ha aggiunto che il latte intero, pur avendo un contenuto di zuccheri simile alle versioni scremate, favorisce il senso di sazietà e apporta benefici contro obesità e sindrome metabolica.