Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un nuovo rimpasto di governo, segnando ulteriori cambiamenti nei vertici ministeriali e tra i funzionari dallo scoppio della guerra. Yulia Svyrydenko, in carica da solo un anno come premier, lascerà presto il suo incarico in una decisione che ha sorpreso anche i membri del partito presidenziale Servitore del Popolo. Zelensky ha spiegato su X che questi cambiamenti mirano ad attuare una nuova strategia politica, ringraziando Svyrydenko e suggerendo per lei un ruolo in un importante settore di relazioni con un partner chiave, ma senza precisare ulteriori dettagli. I media ipotizzano che l’ex ministra dell’Economia, protagonista nell’accordo sui minerali con gli Stati Uniti, possa diventare ambasciatrice a Washington, sostituendo Olga Stefanishyna. Quest’ultima sarebbe coinvolta in un’indagine della Nabu, l’agenzia anticorruzione ucraina, che a novembre 2025 aveva già portato a un’importante crisi politica e al licenziamento di un alto collaboratore di Zelensky. Tra i possibili successori di Svyrydenko i media nominano Serhii Koretskyi, attuale capo di Naftogaz, Denys Shmyhal, Mykhailo Fedorov e il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov. Zelensky, incontrando questi funzionari, ha ribadito tra le priorità di politica estera la cooperazione militare con gli USA, il progetto antibalistico europeo, i negoziati per l’adesione all’Unione europea e il rafforzamento delle relazioni con Polonia e Ungheria. Per quanto riguarda l’interno, Zelensky ha sottolineato la necessità di rafforzare le regioni sotto attacco russo e prepararsi per l’inverno. Il presidente ha anche annunciato che saranno rinnovati sia il Consiglio dei Ministri che alcune agenzie delle forze dell’ordine. I parlamentari del partito di Zelensky si riuniranno il 14 luglio per discutere i cambiamenti prima del voto parlamentare. Questi rimpasti, frequenti dall’inizio del conflitto, hanno portato a critiche sulla gestione personale del governo da parte di Zelensky, come avvenuto con la rimozione dell’ex capo delle forze armate Valery Zaluzhny.