L’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (NABU) ha avviato una vasta indagine denominata ‘Forrest Gump’, che coinvolge parlamentari, ex deputati e alti funzionari della presidenza, tra cui la vicecapo Iryna Mudra. Zelensky ha immediatamente licenziato Mudra, la quale però nega di essere stata arrestata con l’accusa di riciclaggio. L’operazione sarebbe collegata a precedenti indagini che portarono alle dimissioni di Andrii Yermak, ex collaboratore stretto del presidente.

L’inchiesta riguarda accuse di riciclaggio per circa 150 milioni di grivna (circa 2,8 milioni di euro), utilizzati per pagare una cauzione nell’ambito dell’operazione Mida. Tra gli indagati figurano anche il deputato Vadym Stolar, l’ex parlamentare Maksym Mykytas e i vertici della Sense Bank. La banca risulta coinvolta in un caso di corruzione relativo a Energoatom, azienda al centro dell’indagine Mida. Secondo le intercettazioni, Mudra sarebbe stata attiva nel cercare di influenzare le decisioni dei dirigenti della banca e la composizione del comitato di controllo civico della NABU, suggerendo la necessità di sostituire il procuratore capo dell’anticorruzione, Oleksandr Klymenko, con una figura di fiducia della presidenza.

Le recenti nomine governative e alcuni licenziamenti, come quello di Mykhailo Fedorov dal Ministero della Difesa, hanno generato proteste. Fedorov, in seguito, ha chiesto soluzioni per garantire le elezioni durante il conflitto e starebbe valutando una visita negli Stati Uniti.

Nel frattempo, la situazione in Ucraina resta estremamente tesa: la notte scorsa un attacco russo a Kiev ha provocato la morte di almeno due donne e sei feriti. Un ospedale pediatrico e un edificio residenziale nel distretto di Solomensky sono stati colpiti e, secondo le autorità locali, alcune persone sarebbero rimaste intrappolate in un rifugio.