In piazza Duomo a Milano si è svolta una manifestazione organizzata dalla Lega e guidata da Matteo Salvini, con la presenza di leader europei tra cui Jordan Bardella (Francia) e Geert Wilders (Paesi Bassi), mentre era assente Viktor Orban, comunque ringraziato pubblicamente. Durante l’evento è stato lanciato lo slogan ‘In Europa padroni a casa nostra’, e Salvini ha ribadito la richiesta di interrompere Green Deal europeo e Patto di stabilità. Tra i temi centrali, la ‘remigrazione’, ovvero il rimpatrio dei migranti che non rispettano la legge, concetto su cui Salvini ha precisato che permesso di soggiorno e cittadinanza sono considerati atti di fiducia, revocabili in caso di infrazioni gravi.

Non sono mancate contestazioni: nei pressi del palco si sono svolte proteste da parte di antagonisti e centri sociali. In città si sono tenuti tre cortei contro il raduno, con momenti di tensione tra manifestanti e polizia, che ha usato idranti per respingere tentativi di raggiungere la piazza, fronteggiando fumogeni e petardi lanciati dai partecipanti. Secondo diverse fonti, le persone presenti sotto la Madonnina erano circa 10mila, riunitesi dopo un breve corteo partito da Porta Venezia guidato anche da esponenti locali della Lega.

Il tema della ‘remigrazione’ ha suscitato polemiche anche tra le forze politiche, con Forza Italia che ha voluto distinguersi su questo punto: il responsabile immigrazione del partito a Milano, Amir Atrous, ha organizzato un’iniziativa con italiani di seconda generazione. I discorsi degli ospiti internazionali si sono concentrati su islamizzazione, immigrazione clandestina, controllo delle frontiere e difesa delle radici cristiane. Bardella ha difeso Salvini per le sue azioni contro gli sbarchi, mentre Wilders ha citato recenti fatti di cronaca per chiedere lo stop all’immigrazione dai paesi islamici.

Salvini dal palco ha inoltre criticato l’Unione Europea, chiedendo la sospensione del Patto di stabilità e del Green Deal, e si è detto contrario a eventuali lockdown per motivi energetici, manifestando apertura verso il gas russo dopo l’interruzione delle sanzioni americane. Nel frattempo, Milano era blindata dalle forze dell’ordine per motivi di sicurezza, mentre altri cortei in città, come quello promosso da Forza Italia, hanno coinvolto anche la partecipazione delle seconde generazioni, ribadendo il plurale della società cittadina.