Notte di stelle e di musica alla Tenuta Cafaro, dove il pianista armeno Ashot Khachaturian ha trasformato “Absolutely. Ashot” in una piccola, grandiosa stagione sinfonica all’aperto. Platea stracolma – centinaia di persone -, lunghi applausi a scena aperta, standing ovation e una sequenza di bis concessi con generosità. Ma soprattutto, una serata in cui l’arte ha incontrato la solidarietà, a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica: a ricordarlo, in apertura, la giornalista Cinzia Malvini di La7 e la padrona di casa e organizzatrice dell’evento Enrica De Biasi che ha annunciato una raccolta di beneficienza, record più che doppia rispetto all’anno scorso. Il cuore della serata era un viaggio dentro due giganti del pianoforte: Chopin e Rachmaninov, un programma ricco e sofisticato che ha soddisfatto anche i più esigenti: tra i pezzi suonati, di Chopin i Tre Notturni op. 9 (n. 1-3), lo Scherzo n. 2 op. 31, la Ballata n. 1 op. 23, la Polacca “Eroica” op. 53, la Fantaisie-Impromptu op. 66; di Rachmaninov, il Preludio op. 23 n. 5. Il segreto di Ashot Khachaturian sta nella chiarezza. Ogni passaggio è comprensibile anche per chi non frequenta le sale da concerto: nessun effetto gratuito, niente fronzoli, solo musica che parla. All’aperto, dove il suono può disperdersi, ha scelto sempre il volume giusto: quando serviva, un sussurro; nei momenti caldi, un pieno che non copriva mai i dettagli. Ha curato le pause e i silenzi con la stessa attenzione delle note, lasciando alla musica il tempo di arrivare al cuore. Il risultato? Un concerto che si è fatto capire da tutti, senza rinunciare alla profondità. Il pubblico ha risposto con scroscianti applausi che hanno via via sconfinato nell’ovazione. Sullo sfondo, la bellezza incontaminata dell’isola, i muretti a secco e l’orizzonte notturno: una scenografia essenziale che moltiplica l’effetto della grande musica. Serate come questa fanno onore a chi le pensa e le realizza: agli organizzatori, ai partner che sostengono la causa, a chi mette a disposizione spazi, competenze e relazioni perché Pantelleria possa respirare la stessa aria dei cartelloni internazionali. Portano lustro e cultura all’isola, creano pubblico vero – residenti, turisti, appassionati -, alzano l’asticella della qualità e mostrano, senza proclami, come l’eccellenza sia la forma più convincente di promozione turistica. Ed è proprio qui che sorge una piccola stonatura: dispiace constatare che eventi di questo livello siano assenti dal programma ufficiale patrocinato dal Comune. È un’occasione mancata – culturale, civile ed economica – che si spera venga colmata: non con passerelle, ma con una politica degli eventi capace di riconoscere, sostenere e integrare progetti di altissima qualità come “Absolutely. Ashot”, trasformandoli in patrimonio condiviso della comunità. Stasera Pantelleria ha ascoltato due classici dell’Ottocento attraverso la lente di un pianista del nostro tempo. Ha scoperto che il pianoforte, quando è grande, non intrattiene: trasforma. E che la musica, quando incontra la solidarietà, cura due volte – chi la riceve e chi la rende possibile.
ABSOLUTELY. ASHOT.

E’ stato un evento straordinario. Un giardino di rara bellezza e dimensioni trasformato in un magnifico teatro all’aperto capace di regalare magia e sogno. Un Musicista Stratosferico! e Un pubblico di altissimo livello che in rigoroso silenzio ha lasciato che la musica fluisse in un incanto che definirei “spirituale”. Grazie Aurelio per il tuo scritto che cristallizza una serata davvero “speciale” dell’estate 2025 nella nostra amatissima Pantelleria.