Nel 2025 il mercato italiano dell’Internet of Things raggiungerà 10,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 12% rispetto all’anno precedente, superiore al +3,2% generale del mercato digitale nazionale. I dispositivi connessi attivi in Italia aumentano del 13% e arrivano a 175 milioni, pari a circa tre per abitante. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il settore principale resta quello delle soluzioni per le utility (1,87 miliardi), seguito da smart car (1,76 miliardi) e smart building (1,4 miliardi).
Le aziende continuano ad aumentare la raccolta di dati dai dispositivi connessi e a integrare nuovi servizi basati su soluzioni di Intelligenza artificiale. Il valore dei servizi IoT è di 4,5 miliardi di euro; il 53% delle grandi imprese e il 33% delle medie hanno già avviato l’integrazione di IA e IoT nei processi aziendali o prevedono di farlo entro un anno.
Il direttore dell’Osservatorio, Giulio Salvadori, sottolinea che oltre metà delle grandi imprese e un terzo delle medie stanno già lavorando sull’integrazione tra IA e IoT o la programmeranno a breve. Inoltre, il 40% delle aziende dichiara di aver già ottenuto ritorni economici misurabili dagli investimenti in Intelligenza artificiale.
