Archeologi in Italia hanno recentemente scoperto una basilica romana di 2.000 anni fa a Fano, città situata circa 240 chilometri a nord-est di Roma. L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa con le autorità italiane il 19 gennaio. Secondo gli esperti, si tratta di un edificio pubblico di epoca pre-cristiana, riconosciuto per il suo uso prevalentemente civico.
Il sito presenta una struttura rettangolare con dieci colonne sui lati lunghi e quattro sui lati corti, come descritto anche nei testi antichi. Gli studiosi considerano questa basilica l’unico edificio storicamente attribuibile con certezza a Vitruvio, celebre ingegnere romano nato tra l’80 e il 70 a.C. e autore di “De architectura”, il più antico trattato noto su architettura, ingegneria e urbanistica.
Il soprintendente archeologico regionale Andrea Pessina ha sottolineato che esiste una corrispondenza assoluta tra quanto scoperto e la descrizione fornita da Vitruvio nei suoi scritti. Le autorità hanno in programma ulteriori scavi per individuare altri resti, con l’intento di rendere il sito visitabile in futuro.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito la scoperta sensazionale, mentre il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, l’ha descritta come “la scoperta del secolo”, ricordando che la basilica è stata cercata per oltre 500 anni. Negli ultimi mesi sono emerse altre importanti scoperte archeologiche in Italia, tra cui la vasca in pietra trovata a Gabii e un elmo risalente alla battaglia delle Egadi del 241 a.C. in Sicilia.
