Chiara Mocchi, docente di francese alle scuole medie di Trescore Balneario, è stata accoltellata da un suo studente tredicenne poco prima dell’inizio delle lezioni. L’insegnante, dimessa dall’ospedale dopo cinque giorni, ha descritto il ragazzo come “confuso, trascinato e indottrinato dai social”. La situazione avrebbe potuto avere un esito più grave se non fosse intervenuto un altro studente, anch’egli tredicenne, che con coraggio ha affrontato l’aggressore, mettendolo in fuga e rischiando la propria vita. Il legale della docente, Angelo Lino Murtas, ha definito il giovane “indubbiamente un eroe” e intende proporlo per una medaglia. Chiara Mocchi ha raccontato di aver perso quasi un litro e mezzo di sangue a causa di una ferita molto vicina all’aorta, ricordando i momenti concitati dei soccorsi e ringraziando sia il personale medico sia i volontari Avis per la donazione di sangue che le ha salvato la vita. Ha anche invitato a donare sangue, sottolineando l’importanza di gesti anonimi che possono salvare molte vite. La professoressa, intervistata dalla trasmissione Storie italiane di Rai 1, si è rivolta al suo aggressore esortandolo a riflettere sui propri errori e a cambiare percorso. In merito al contesto scolastico e sociale, ha sottolineato la necessità di maggior controllo sull’uso della tecnologia da parte dei giovani, affermando che la mancanza di supervisione espone bambini e adolescenti a pericoli. Al momento, le indagini si concentrano sui social network su cui il tredicenne aveva pubblicato un “manifesto” e il video dell’aggressione. Mocchi ha espresso il desiderio di tornare a insegnare nella stessa scuola, pur riconoscendo la necessità di affrontare le ferite subite sia nel corpo sia nell’anima.
Dimessa la professoressa accoltellata, ‘salvata da uno studente coraggioso’
